Quando Daniele ed Elisa sono arrivati ai resti del vecchio mulino, in corrispondenza dell’attuale cucina, c’era un albero più alto di cinque metri dell’attuale tetto con un tronco di circa 60 cm di diametro.
Circa nel 1650, la proprieta del mulino e di altre case della zona era di una certa “Monna Ginevra” figlia di “Andrea da Gaiole”.
La cosa strana è che all’epoca era molto difficile avere delle proprietà senza avere un titolo nobiliare, specialmente per una donna, che sia stata una donna di facili costumi?!!?
Dopo aver acquistato il rudere abbiamo scoperto che la nonna di Elisa era nata proprio al mulino e, che faceva parte di una delle famiglie che per ultima ci ha abitato prima dell’abbandono. |